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La galleria de'Foscherari nasce nei primi anni Sessanta con un programma culturale al quale è rimasta fedele, pur nei mutamenti che hanno caratterizzati l’arte dopo l’estenuarsi delle nuove avanguardie, svolto in due direzioni strettamente connesse: l'attenzione alla tradizione criticamente consolidata che ha visto la realizzazione di mostre monografiche di Klee, Morandi, Ernst, Grosz, Guidi, Sutherland, Vasarély, Calder, Dubuffet, Nicholson, e l’interesse per la ricerca e la sperimentazione con Manzoni, Christo, Plessi, Gnoli, Tancredi, Novelli, Twombly, Schifano, Sartelli, Ceroli, Tilson. Nel 1963 una delle prime mostre happening "Tre progressioni: Cuniberti, De Vita, Pozzati" corredata da un testo di Eugenio Riccomini, nel '65 "Espressionismo tedesco", nel '67 "Pop art americana", nel '68 "Arte povera" a cura di Germano Celant (coraggiosamente messa a confronto, poco dopo, con un esposizione di 75 acquerelli di Giorgio Morandi dal 1915 al 1963) fino all'arte concettuale e l'esperienza degli anni Ottanta: Ontani, Manai, Jori, Mainolfi. Sulla linea di un interesse insieme storico e teorico, la galleria ha svolto anche un'attività editoriale rappresentata non solo da cataloghi, ma anche da monografie su Morandi, Klee, Ernst, Sutherland, Dubuffet, solo per citarne alcune, e da una collana di quaderni su temi specifici come "Espressionismo Tedesco", "Pop art americana", "New american cinema" (1968), "La povertà dell'arte", un dibattito con interventi dei più autorevoli critici e storici dell'arte italiana, "Dal suicidio di Grosz" di Concetto Pozzati (1969). Ancora, nel 1974 "Ghenos, Eros, Thanatos", a cura di Alberto Boatto, nel '78 "Le figure del tempo" a cura di Pier Giovanni Castagnoli, nel 1980 "Dopo il tutto" di Concetto Pozzati, "Autoritratto con maschere 1899" Piero Manai ,con testo di Claudio Cerritelli nel 1981, "I muri del pensiero" di Luigi Mainolfi con testo di Luca Beatrice nel 1992, "Germano Sartelli o dell'incantamento" con testi di Emiliani, Calvesi, Castagnoli, Pajano, Spadoni, Cerritelli.(1994) Dal 1964 al 1989 i cataloghi sono stati la sede di un dibattito teorico sull'arte diretto da Pietro Bonfiglioli e aperto ad interventi di diverso indirizzo culturale. Dal 1994 al oggi la galleria con coerenza critica rispetto alla propria storia a tenuto annualmente almeno una mostra significativa dello stato evolutivo dell’arte figurativa, citiamo esemplificativamente alcune di esse : 1995 "Omaggio a Franco Angeli.- Opere scelte"; 1996 "Ceroli ,Pistoletto" ; 1997 "Opere storiche di grande formato ;E. Scanavino"; 1998 " Mainolfi" ,1999 "Opere di grande formato di T. Scialoja" ,2000 "Progetti sul tema del fuoco F. Plessi" , 2001 "F. Angeli ,1960 - 1966", 2002 "La natura come valore d’uso – P. Gilardi", 2003 Matta "La grande avventura delluomo che amava il proibito" 1938 – 1971 ", 2004 " P. Dorazio 1959 – 1989 ", 2005 "Gianni Piacentino 1968 – 2004" , 2006 " Essenziale all’Arte" ;Calzolari Fabro Parmiggiani , 2007 "Gloria di cenere"; Claudio Parmiggiani , 2008 "Orgien Mysterien Theater " Hermann Nitsch , "Tauromachia" Aldo Mondino , "Ghirri di musica " Luigi Ghirri

Dal 1964 al 1989 i cataloghi sono stati la sede di un dibattito teorico sull’arte, diretto da Pietro Bonfiglioli, e aperto ad interventi di diverso indirizzo culturale nel quale sono intervenuti tra gli altri, Francesco Arcangeli, Renato Barilli, Vittorio Boarini, Alberto Boatto, Bonito Oliva, Maurizio Calvesi, Germano Celant, Piero Gilardi, Renato Guttuso, Michelangelo Pistoletto.

Da segnalare che nel 2002 la galleria sposta la propria sede nel più antico angolo del centro ,proprio sotto le due torri nella prestigiosa Via Castiglione

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Galleria De' Foscherari - Galleria d'arte - Mostre
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