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Ghirri di musica 23 Ottobre - 31 Dicembre 2008
1986-1988: Luigi Ghirri fotografa Lucio Dalla Ah… se l’anima avesse gli occhi…! – si diceva ridendo con Luigi, quando ascoltavamo musica sul vinile o a un concerto, tra uno starnuto, un’extrasistole, fino a un "Anche se muoio adesso sono felice" al concerto di Bob Dylan a Napoli. – Sai quanti problemi in meno avrebbero le "tubature" che portano le lacrime alla fontanella degli occhi!? – Mi diceva.Questo perché Luigi quando nacque nel ‘43 (il mio stesso anno) nasceva con la musica anche dentro alle ossa. Ogni volta che si sentiva suonare anche solo un campanello o il latrare di un cane nella notte, anche in un mio concerto o di Dylan (che era il suo grande amore) già gli scattava l’idea della foto o l’arrivo di lacrima o un petino di soddisfazione fisica da sigaretta dopo il caffè e via così!Luigi e Paola, sua moglie, spesso mi seguivano in giro per il mondo e la musica, oltre lo stare bene insieme, era la scusa che ci faceva viaggiare. Parigi una settimana all’Olympia, New York, Boston al Berklee College, Mosca, ecc., sempre con le orecchie aperte e la macchina fotografica in mano e il sudorino nel cuore. Nella mostra che vedrete c’è qualche foto delle più di 10.000 che lui ha scattato e pensato nei nostri giri ma soprattutto c’è lui con me e questo un tantino mi commuove, come ogni volta che sul palco sto per cominciare un concerto e non posso non pensare anche a lui. Ciao Luis… bella la vita, eh… Lucio Dalla |
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