PIERO MANAI

Bologna, 1951 – 1988

Piero Manai nasce a Bologna nel 1951. Intorno ai vent’anni intraprende la pratica pittorica, dando avvio a un percorso artistico che può considerarsi esemplare per la complessità delle tematiche affrontate e per l’elevata qualità degli esiti formali raggiunti nell’arco di due decenni di instancabile ricerca.

Dopo un primo periodo di figurazione iperrealista e pop, nel quale si confronta con gli strumenti stessi del mestiere di pittore — barattoli di colore, matite, carboncini — Manai sperimenta tecniche differenti e approda a una riflessione sempre più radicale sul linguaggio dell’immagine. È in questa fase che prende forma la celebre serie dei Carboni: opere di grande formato che, nel loro gigantismo, affermano una fisicità diretta della forma e una perfetta coincidenza tra spazio e limite dell’immagine.

Successivamente, tali immagini sembrano disgregarsi, frantumandosi in volti, nature morte e paesaggi dai contorni rarefatti, attraversati da citazioni filtrate dalla storia dell’arte. Affinità e consonanze con maestri quali Cézanne, Bacon, Schiele ed Ensor riaffiorano nella sua opera, dando vita a una pittura colta, intensa ed estremamente sofisticata.

Negli anni Ottanta — periodo particolarmente fecondo e segnato da un crescente successo critico — Manai concentra la propria ricerca su temi centrali quali il linguaggio del corpo, l’eros e la morte, la relazione tra l’individuo e il suo alter ego. Le grandi teste e i corpi finemente tratteggiati si configurano come testimonianze di una corporeità ferita, esito di una gestazione pittorica complessa e profondamente meditata, contraddistinta da un’identità inconfondibile e immediatamente riconoscibile.

Gli anni Ottanta segnano anche l’affermazione pubblica del suo lavoro: Manai partecipa a importanti rassegne in Italia e all’estero, tra cui la Quadriennale di Roma (1986), la Triennale del Disegno alla Kunsthalle di Norimberga (1985) e la Biennale des Jeunes di Parigi (1982).

Nel 1988, a soli trentasette anni, muore a Bologna a causa di una grave malattia. Nel 2004 la città gli dedica una vasta retrospettiva che ripercorre la sua produzione dal 1970 al 1988.

Tra i numerosi critici che si sono occupati della sua opera si ricordano: Francesco Arcangeli, Renato Barilli, Francesca Alinovi, Tommaso Trini, Paolo Fossati, Pier Giovanni Castagnoli, Vittorio Fagone, Germano Celant, Flavio Caroli, Francesco Gualdoni e Daniele Trento.

Mostre personali principali

1970 – Galleria Estense, Ferrara
1974 – Galleria Forni, Bologna; Galleria La Nuova Pesa, Roma
1975 – Galleria I Diamanti, Pescara
1976 – Galleria Studio G7, Bologna
1977 – Centro Attività Visive, Ferrara
1978 – Galleria Martano, Torino; Galleria Studio G7, Bologna; Sala Comunale d’Arte Moderna, Alessandria; Galleria Nuova Cadario, Milano
1979 – Galleria La Piramide, Firenze; Galleria Comunale Palazzo dell’Arengo, Rimini
1980 – Galleria Tiboni, Rimini; Galleria Arco d’Alibert, Roma
1981 – Autoritratto con maschere, Galleria De’ Foscherari, Bologna; The Parallel Window, New York
1982 – PSI, Long Island (New York); Il Mercato del Sale, Milano
1983 – Natura Morta, Galleria De’ Foscherari, Bologna
1984 – Galleria Frankfurter Westend, Francoforte; Maschere, Galleria T x T, Rimini
1985 – Galleria Tucci Russo, Torino; Galleria d’Arte Moderna, Bologna (Polaroid 1972–1984)
1986 – Palazzina dei Giardini Pubblici (con Antonio Violetta), Modena
1988 – Galerie Triebold, Basilea; Pinacoteca di Ravenna, Santa Maria delle Croci; Palazzo Pepoli Campogrande, Bologna
1989 – Monoliti, Galleria De’ Foscherari, Bologna; Galleria Eva Menzio, Torino
1992 – Rocca di Caterina Sforza, Forlì
1993 – Galleria San Luca, Bologna
1994 – Omaggio a Piero Manai, Galleria De’ Foscherari, Bologna
1999 – Piero Manai – L’erba, Galleria Studio G7, Bologna
2000 – Galleria De’ Foscherari, Bologna (con Pirro Cuniberti); Galleria Otto, Bologna (con Roberto Rizzoli)
2004 – GAM, Bologna: Piero Manai. Una retrospettiva 1968–1988
2010 – Galleria De’ Foscherari, Bologna: L’insostenibile visione dell’essere

Mostre collettive principali

1973 – Premio Vasto, Vasto
1976 – Fra pittura e fotografia, Acireale; Lavori su carta, Galleria De’ Foscherari, Bologna; Dov’è la tigre, Blow Up, Milano
1977 – Artisti bolognesi, Teatro Gobetti, Torino
1978 – La cosa disegnata, Galleria Marconi, Milano
1979 – Le stanze del gioco, Loggetta Lombardesca, Ravenna
1980 – Nuova immagine, Palazzo della Triennale, Milano; Palazzo dell’Arengo, Rimini
1981 – Arte italiana 1960–1980, Palazzo delle Esposizioni, Roma
1982 – Avanguardia–Transavanguardia, Mura Aureliane, Roma; Italian Art 1960–1980, Hayward Gallery, Londra; XII Biennale des Jeunes, Parigi; Registrazioni di frequenze, Galleria Comunale d’Arte Moderna, Bologna; L’informale in Italia, Galleria d’Arte Moderna, Bologna; L’ultimo lavoro, Galleria De’ Foscherari, Bologna
1983 – Il grande disegno, Palazzina Magnani, Fiesole
1985 – Nuovi Argomenti, Padiglione d’Arte Contemporanea, Milano; Anni Ottanta, Chiosco di San Domenico, Imola; Triennale del Disegno, Kunsthalle, Norimberga; 1960–1985. Aspekte der italienischen Kunst, Haus am Waldsee, Berlino; Kunstverein Hannover; Kunstverein Bregenz; Hochschule für angewandte Kunst, Vienna; Forum, Galleria Tucci Russo, Zurigo
1986 – Arte sacra, Loggetta Lombardesca, Ravenna; Acquarello Gigante, Galleria De’ Foscherari, Bologna; Palazzo dei Congressi, Roma; Prospekt, Francoforte
1987 – Disegno italiano nel dopoguerra, Galleria Civica, Modena
1988 – Acquisizioni, Galleria d’Arte Moderna, Bologna; Premio Marconi, Bologna
1989 – Salone del Libro, Bordeaux
1990 – Grandi lavori, Galleria De’ Foscherari, Bologna
1992 – Grandi lavori su carta, Galleria De’ Foscherari, Bologna
1995 – La guerra, la desolazione, il dolore, la speranza, Bagnacavallo
1996 – Il corpo, Galleria De’ Foscherari, Bologna
2001 – Foto di gruppo, Galleria del Tasso, Bergamo; Il ritratto, San Giorgio in Poggiale, Bologna; Figure del ’900 – 2, Accademia di Belle Arti, Bologna
2002 – Vis à vis. Autoritrarsi d’artista, MAN – Museo d’Arte della Provincia di Nuoro; 100 teste per Giovanni Macchia, Pieve di Gombola (Modena)
2003 – Body Weight in Black and White, BW Projects, Bagnarola (Bologna)
2004 – Le immagini del corpo, Galleria De’ Foscherari, Bologna; L’incanto della pittura, Casa del Mantegna, Mantova