SAREMO AI | Un festival tutto artificiale

Nel 2025, in concomitanza con l'avvio del Festival della Canzone Italiana di Sanremo, è stato lanciato SAREMO Al Music Festival, il primo festival Italiano della canzone artificiale. Un festival interamente generato dall' Al, in cui l'intervento umano è stato volutamente limitato alla gestione ed alla direzione artistica. Tutto il resto, cantanti, canzoni, testi, immagini, è artificiale. Un esperimento tra il mediatico, il tecnologico ed il sociale che ha voluto testare lo stato dell'arte delle nuove tecnologie generative dell'Al.
L'iniziativa, promossa da Loop SRL, ha suscitato grande interesse da parte dei media, ottenendo una copertura nazionale di un certo rilievo.
Il concorso si è protratto per alcuni mesi, fino ad arrivare alla premiazione dei vincitori durante il We Make Future Festival (Fiera di Bologna, Giugno 2025). Questa esperienza pionieristica è stata seguita nelle sue varie fasi da Emanuele Angiuli, regista e documentarista, che ha poi realizzato questo short film, prodotto assieme ad Enrico Serotti. Grazie anche alla collaborazione con We Make Future Festival, incredibilmente quest'anno SAREMO Al è approdato a Casa Sanremo, nel cuore del vero Festival. Qui le 27 canzoni di SAREMO Al, rimasterizate per l'occasione, saranno votate da una giuria di esperti per poi arrivare alla proclamazione dei vincitori, durante il vero Festival. E si aggiungeranno dei Critici Musicali Al che valuteranno le canzoni di SAREMO e di Sanremo, e commenteranno le serate del Festival della Canzone Italiana.
Un cerchio che si chiude, congiungendo idealmente reale e virtuale.


Per approfondimenti: https://saremofestival.ai/ - FB e Instagram: Saremo Al Music Festival

CONVERSAZIONE IN GALLERIA - Claire Fontaine & Fabiola Naldi

Martedì 29 Aprile 2025, ore 18

 

Fabiola Naldi e Claire Fontaine prenderanno la mostra Lotta come punto di partenza per elaborare una riflessione sul presente in crisi partendo dalla frase di Foucault “i rapporti di potere passano attraverso i corpi”. Lotta è un campo d’intensità in cui il corpo femminile - e il sesso delle donne in particolare - è presentato come campo di battaglia emblematico della violenza del nostro tempo. Si investigheranno le strategie di creazione di speranza e di libertà a partire da questa faglia illeggibile del patriarcato, da questa fessura da cui nasce la vita interpretata come un luogo metafisico continuamente occultato del pensiero occidentale. La nuda vita - prodotta secondo Arendt dal potere totalitario - è presente in potenza nella nostra vita quotidiana di noi tutt3 - in particolare nelle donne, i bambini, i trans i/le colonizzat3- e quando gli abusi del potere si aggravano può diventare una condizione totalizzante che bisogna rendere visibile e reversibile con urgenza in tempo di guerra come in tempo di pace.